Serena 80 – SP 3 – 3

S.p. – Maccaretolo 3 – 4
ottobre 24, 2017
La Place- S.p. 3 – 1
novembre 21, 2017

Essere infortunati o presunti tali vuole dire avere la possibilità di stare un’intera partita a fianco del mister Trevisanello e di seguire la partita con un commento tecnico di una certa importanza. Quindi ora non posso che andare a cospargermi il capo di cenere e restituire il diploma da commentatore ufficiale e provare, con tutta l’umiltà che peraltro mi contraddistingue ma anche no, a estrapolare un commento al pari del suo.

Cazoooo Lelo, cazooo. – Cit..

Ma andiamo con ordine, squadra ridotta ai minimi termini, con 12 giocatori schierabili + 2 a far da contorno ma forse anche da dolce e soprattutto da ammazzacaffè, ad allungare la panchina.
Formazione schierata con Ganza tra i pali, che per l’occasione non vuole perdere tempo una volta tornato a casa e gioca in pigiama, difesa a 5 perché il Serena 80 si sa, è temibilissimo, con Sulley, Tano, Beddo, Lelo cazooo, Zano, centrocampo a 3 Diaz-Ricky-Fanto e davanti un attacco di pesissimissimo con Tibe e Banna che per l’occasione ingrassa ancora un po’ e per fortuna che non c’è un ascensore per accedere al campo altrimenti si facevano viaggi singoli.
Il Serena 80 è una squadra giovane. No dai, scherzavo. E’ una squadra in forma. No dai scherzavo, E’ una squadra veloce.
Ma dai.
E’ una squadra di merda, ok.
Il buon Carlo dice “ma cazo con questi posso cambiarmi anche io” e probabilmente aveva ragione, poi passa i primi 10 minuti a parlare col loro terzino/dirigente/guardalinee su quanto facciano cagare.
Il Serena 80 schiera due under 42 in campo, tutti gli altri sono over 50, e dopo 5 minuti potremmo, dovremmo essere 3-0 se solo non giocassimo con le espadrillas ai piedi.
Banorri prima segna e si va sull’uno a zero in probabile fuorigioco, poi si divora un gol e poi cincischia in un altro contropiede e appoggia a Fanto che spara sul portiere e intanto loro decidono di entrare in campo, o forse scaldarsi, o allenarsi, dato che non possono farlo in quanto non hanno il campo. Quante cose si conoscono in pochi minuti di chiacchiere mister vs guardalinee, eh.
Poi decidono di fare un cross sul quale Ganza esce col retino da farfalle e il loro 18 da due passi tira fortissimissimo e si va sull’1-1.
Il mister si chiede come cazzo si fa a prendere gol da loro qui, e lo chiede alla loro panca che un po’ stranita (anche la panchina stessa, compresa di sedie) ci guarda ma noi facciamo segno di non conoscerlo.
“Ma come cazo si fa a farsi saltare da lui lì!” si chiede, e chiede urlando il mister, indicando l’8. “E’ cento chili e caminaaa!!!”.
E qui, si apre la magia. Perché le serate si fanno magiche in poco.
Dalla panchina il loro mister ci guarda e dice, con fare un po’ disprezzante anche del pericolo di andare all’inferno dicendo bugie: “sarà lento ma la palla la fa sparire”.
“Si sto caaazo, Silvan la fa sparire, mica lui quiiii, cazo”.
Queste sono le cose che fanno innamorare. S I L V A N.
E da questo momento in poi per me l’8, detto anche Tambucc8, sarà per tutta la vita SILVAN. Solo che il coniglio invece che farlo uscire dal cilindro, lui qui lo mangia.
Siccome quest’anno dobbiamo battere il record di rigori in un solo campionato, l’arbitro ciclista, venuto il bicicletta (trasferta epocale, alla fine nell’intervista a bordo campo ai microfoni di Sky mi dirà che abita a poche centinaia di metri da li.), fischia un rigore che ancora il loro attaccante si chiede perché. Tano soffia dietro alle orecchie appunto alla loro punta che fa un “aah” più perché forse aveva capito la battuta di prima che non per il fallo e l’arbitro fischia. Tutti si allontanano e lasciano la palla al portiere pensando che fosse rinvio dal fondo ma l’arbitro ci dice che no, ci tocca pure oggi. Rigore e 2-1. A segno il mago.
Essere sotto è quasi imbarazzante, sapevatelo.
Si finisce il primo tempo sbagliando almeno 2 contropiede ma il bello ADDAVENI’.
Secondo tempo con Nacca al posto di Leeeelo caaaazoooo e si passa al 4-3-3.
Squadra offensiva e pioggia di occasioni. Sbagliate.
Clamorose.
Da un cross dalla sinistra Tibe incorna, il portiere ribatte e rimane a terra, a porta vuota la nostra punta venuta su a tortellini e tartufo, ma più tortellini, a occhio, da 17 cm colpisce il palo e di nuovo sulla seconda ribattuta a porta vuota sbaglia gol.
Da un calcio d’angolo Beddo da 2 metri scarsi, a porta vuota, spara a Nazareth scatenando una nuova intifada.
Ancora Banna, Fanto, Diaz, Nacca, Ricki, tirano in o verso la porta, anche la porta del mc di Casalecchio ma è un discorso a parte.
Fino a che non sale in cattedra Diaz, che nel ponte dei Santi non poteva che non segnare 2 gol. E infatti va a segno con un tiro a risucchio anche grazie ad un ictus al portiere del Serena 80.
La partita sembra finalmente essere in discesa ma con noi non si è mai sicuri di un cazzo, e da un calcio d’angolo, si esce tutti ma nessuno sul pallone, Ricki dal palo si stacca ma con calma e tiene in fuorigioco trottolino Silvan che con il numero 8 sulle spalle e il numero 108 sulla bilancia segna il suo secondo gol della serata. 3-2.
Tutti su, Banna non chiude un bel cross di Sulley, Ricki non tira da buona posizione e forse non tira più neanche il fiato, e meno male che Diaz si tuffa in area uccidendo il portiere ma segnando un 3-3 che sa di 2 punti persi e non di un punto conquistato.
Da fuori, si sa, è tutto diverso. Ma, obiettivamente, una squadra così scarsa non l’avevo mai vista. Mai.

Come consuetudine, vi lascio con il video più giusto per l’occasione.

#Perez